Microspia fm uhf con 3 moduli SMD.

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Categoria: Elettronica
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MICROSPIA  FM  UHF  433,9  MHZ  CON  3  MODULI  SMD.

 

 

INTRODUZIONE.

La realizzazione di questa microspia è solo l'accoppiamento di 3 moduli smd già montati e non c'è praticamente quasi nulla di mia realizzazione se non una piccola vetronite che ne unisce i collegamenti, vista ormai la grande difficoltà di montaggio a livello amatoriale di componenti SMD molto piccoli soprattutto per quanto riguarda la sezione di radiofrequenza che è molto critica nel campo delle frequenze UHF ma anche nella sezione di  amplificazione microfonica visto il tipo di integrato smd utilizzato piccolissimo come il MAX9814 che ha dimensioni di soli 3 x 3 mm con 14 piedini da saldare, queste difficoltà rendono quasi impossibile realizzare completamente una microspia di ottima qualità a livello amatoriale,  ho deciso quindi di utilizzare dei moduli in vendita su internet sulla cosiddetta  BAIA ed accoppiarli per raggiungere egregiamente il nostro scopo. La qualità di questa microspia è paragonabile alle tante di tipo commerciali vendute ad un prezzo decisamente elevato e spropositato a mio giudizio visto il reale valore della componentistica utilizzata. I tre moduli da me utilizzati hanno un costo complessivo di circa  € 8, rispettivamente € 3 il modulo trasmittente siglato RTF6 della telecontrolli, € 3,50 il modulo preamplificatore microfonico siglato MAX9814, ed € 1,50 per il modulo di alimentazione DC/DC converter STEP UP siglato SX1303, e considerate le poche minuterie aggiuntive come il deviatore a slitta da circuito stampato, lo spinotto plug per collegare il caricabatteria ecc. ecc.. il prezzo totale  dell'intera microspia non supera gli € 10 (  batteria esclusa ), ben lontano dal costo esorbitante di quelle commerciali che sono realizzate praticamente allo stesso modo o alcune di livello anche inferiore, con queste caratteristiche questa microspia può ritenersi di tipo prefessionale.

 

 

DESCRIZIONE

La realizzazione di questa microspia, come detto in precedenza, si avvale di 3 moduli smd già montati di cui spiegherò in dettaglio i motivi della scelta effettuata ed il loro funzionamento.

 

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MODULO SWITCHING  DC/DC CONVERTER  STEP UP SX1303.

Il modulo d' alimentazione della microspia siglato SX1303  switching STEP UP ( elevatore di tensione ) ha il compito di alimentare la microspia  con una tensione sempre costante indipendentemente dallo scaricarsi della batteria  ed anche di ottenere una tensione superiore a quella dei soli 3,7 v di una semplice batteria a litio ad una sola cella, infatti questo modulo accetta in ingresso tensioni da 2 a 28 v e può erogare in uscita una tensione superiore a quella d'entrata. Nel nostro caso in ingresso abbiamo i 3,7 v forniti dalla batteria a litio ed all'uscita del modulo una tensione di 5,5 v regolata col suo trimmer interno poi eliminato e sostituito da 2 resistenze di valore fisso, ho dovuto sostituire questo trimmer anche per problemi di spazio interno al contenitore visto che esso era molto alto e ne impediva la chiusura del coperchio.  Il valore di uscita regolato a  5,5 v è dovuto al fatto che poi il modulino preamplificatore del microfono  non accetta  tensioni  superiori a 5,5 v max appunto,  quindi ho scelto un giusto compromesso di alimentazione del modulo preamplificatore microfonico e modulo trasmittente che poteva accettare una tensione anche superiore  addirittura fino a 14 v erogando di  conseguenza  una potenza RF superiore ma purtroppo salirebbe anche molto l'assorbimento di corrente dalla batteria ( a 9v  - 60 mA ) ciò avrebbe ridotto drasticamente la durata della batteria, erogando invece i 5,5 v come  da me stabilito abbiamo un consumo di corrente totale  di 22 mA della microspia che è accettabile.

 

 

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MODULO PREAMPLIFICATORE  MICROFONICO CON CAG  MAX9814.

Il modulo preamplificatore del microfono è quanto di meglio possa trovarsi per il nostro scopo infatti esso utilizza l'integrato MAX9814 dotato di un raffinato controllo automatico del guadagno  microfonico CAG, si ha quindi il risultato che parlando a bassa voce lontano dal microfono l'integrato provvede ad amplificare di più il segnale captato e viceversa in caso di voce alta o suoni molto forti l'integrato attenuerà il segnale audio e quindi all'uscita di questo modulo è presente un segnale audio sempre costante e ciò significa di conseguenza ottenere una modulazione FM sempre ottimale e priva di sovramodulazione o distorsioni varie. Questa è una caratteristica presente solo nelle migliori microspie, infatti solo quelle professionali ne  sono dotate. Il modulo MAX9814 offre  la possibilità di stabilire il livello del segnale d'uscita a  40 - 50 - 60 decibel di amplificazione, questa scelta si ottiene collegando il piedino GAIN al positivo, a massa o libero,  nel  nostro caso  è collegato  al  positivo d'alimentazione così da fornire un'amplificazione del segnale captato dal microfono di 40 dB che da prove effettuate è quella  ottimale per ottenere poi la giusta modulazione di frequenza FM.

 

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MODULO  TX  AUDIO  FM  433,9 MHZ  RTF6  TELECONTROLLI.

Il modulo  trasmittente  RTF6  telecontrolli è dotato di risuonatore SAW che ne determina la frequenza di  trasmissione,  la modulazione di frequenza FM è ottenuta mediante diodi varicap con una deviazione max di 50 Khz come dalle caratteristiche dichiarate dal costruttore, esso accetta una tensione di alimentazione da 2,7  fino a 14 v  e certo questo fattore ne determina la relativa potenza RF di trasmissione che nel nostro caso alimentandolo con  soli  5,5  v si   riduce ma  dovrebbe   essere comunque di circa  6 - 7 mW.  L'antenna  della  microspia  collegata  al piedino 2 del modulo  è  un corto spezzone di filo di  16,5 cm ad 1/4 d'onda, se volessimo aumentare la portata  con un'antenna a 3/4 d'onda dobbiamo moltiplicare i 16,5 cm x 3  ottenendo  49,5 cm di filo antenna.  Il modulo RTF6  della telecontrolli è però di più  difficile reperibilità che non ho acquistato su internet stavolta ma in fiera di elettronica e radioamatori per cui non saprei dire se si riesce a reperirlo.

 

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CONCLUSIONI.

La  batteria a litio adottata da 3,7 v  650 ma/h  garantisce un funzionamento della microspia di circa 29 ore    ( 650 : 22 = 29 ) ma esistono batterie litio di capacità superiore che possono  entrare in questo piccolo contenitore plastico, ne ho viste intorno  a 1000  ma/h che garantirebbero una  maggiore autonomia, io sono riuscito a  recuperare  questo  modello sempre in fiera.  La portata di questa microspia da me verificata è stata di oltre  400 metri in campo aperto senza ostacoli fra trasmettitore e ricevitore che indicava ancora metà tacche al suo s/meter interno con l'audio ancora chiaro.  Il ricevitore utilizzato  era un icom IC-R6  dotato però di antenna di  22  cm intek  KA505SR  migliore  della sua originale  in dotazione,  infatti è  nella  logica che  più che  aumentare   la potenza  in  trasmissione  della microspia,   e di conseguenza il consumo di corrente dalla batteria,  è conveniente  utilizzare un ricevitore  migliore  con buona sensibiltà dotato anche di una  buona antenna.  I moderni ricevitori scanner ad esempio hanno una sensibilità di 0,18 microvolt rispetto a quelli di vecchia generazione che avevano  una sensibilità di 0,5 microvolt e questo rende possibile più che raddoppiare la distanza di  ricezione.  In seguito allego le foto della microspia montata su una piccola vetronite  che serve solo  ad unire i  3 moduli come da schema allegato ed introdotta poi in un piccolo contenitore plastico per elettronica dalle dimensioni  interne di soli   54 x 31 x H 15 mm dove trova posto anche la batteria.  Come paragone delle sue ridotte dimensioni c'è un comune accendino che è addirittura più grande della microspia stessa,  in foto si può vedere poi il collegamento della microspia che solo in posizione   di interruttore su  OFF permette la ricarica  della sua batteria interna tramite l'apposito spinotto plug.  Il caricabatteria  deve essere idoneo a caricare una singola cella  litio  da 3,7 v,  nel mio caso ho utilizzato un caricabatteria  digitale  da modellismo in mio possesso ma se ne potrebbero utilizzare svariati modelli in commercio.  Consiglio l'uso di batterie  a litio  rispetto  alle  NI-MH  perchè  hanno un circuitino  interno che le protegge  sia  dalla sovraccarica che dalla sottoscarica.  Infine ultima precisazione, i risuonatori SAW hanno una piccola tolleranza  nella frequenza di trasmissione che nel mio caso è risultata essere anzichè di 433,900 Mhz di  433,820 quindi basta scansionare nelle vicinanze col ricevitore per trovarla e memorizzarla.

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NOTA  IMPORTANTE.

La legge sulla privacy vieta l'uso di tali dispositivi  a scopo di intercettazione ambientale, la presente microspia è stata realizzata al solo scopo sperimentale.

 

 

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