Sirena di allarme autoalimentata a soli due fili

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Categoria: Elettronica
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Sirena di allarme autoalimentata a soli due fili

Avvisatore elettronico per allarme domestico di tipo autoalimentato, protetto contro il taglio del filo e apertura della scatola, con sirena piezoelettrica e indicatore luminoso con chip led lampeggiante.  Utilizza batteria al piombo gel 6V e si attiva per caduta di positivo. Utilizza solo un doppino polarizzato come connessione alla centrale di allarme preesistente.

 

Nella foto si possono notare dall'alto verso il basso: il chip led, l'elettronica di controllo e la batteria al piombo 6V  

 
Era da parecchio tempo che mi riproponevo di migliorare il vecchio impianto di allarme della casa al mare, composto di una centralina wireless di tipo economico con sirena elettronica integrata, sensori infrarossi e contatti reed; la suddetta centrale dispone anche di un relè totalmente utilizzabile che si eccita in presenza di allarme. A questi contatti avevo collegato una sirena esterna che sfruttando la chiusura del relè in allarme veniva alimentata tramite la batteria della stessa centrale, totalmente vulnerabile alla manomissioni e taglio del filo.

Per ottimizzare la sicurezza dell'impiantro era necessario dotare l'antifurto di sirena autoalimentata, protetta dal taglio del filo, distacco dal muro, apertura della scatola, con avvisatore ben udibile e lampeggiante.

Fermo restando l'obbligo della connessione bifilare polarizzata (come per la semplice sirena) tra centrale ed avvisatore esterno.

 

Andiamo per gradi: dalla centrale di allarme abbiamo disponibili i contatti del relè N.A. oppure N.C.

Sfruttiamo allora la connessione N.C. ovvero i contatti che risultano chiusi ad antifurto inserito ma in allerta,

connettendo il comune del relè al positivo di batteria della centrale (+12V), proteggendo il tutto con fusibile da 2A, avremo sempre tensione positiva in uscita rispetto a massa. Perfetto!

Col semplice doppino trasferiremo questa tensione di 12-13,8Vcc agli ingressi dell'avvisatore esterno che sarà così concepito:

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La tensione di 12V in ingresso fornirà carica alla batteria tampone   per l'autoalimentazione del dispositivo, tramite regolatore limitatore da 12 a 6,9V, valore di tensione ottimale per il mantenimento in tampone dell'accumulatore 6V 1,1Ah piombo gel, a questo proposito ho utilizzato un comune regolatore integrato da 1,5A tipo 7805 ed ho alzato il livello del pin GND da zero a 1,8Vcc, polarizzando il tutto con resistore da 330 Ohm, in questo modo il "tripede" eroga 6,9V ben stabilizzati con notevole apprezzamento da parte della batteria. Il diodo D2, comune raddrizzatore evita ritorno di tensione che manterrebbero eccitato il relè anche senza tensione in ingresso.

Il relè RL1 con diodo di protezione D1 si manterrà eccitato finche i 12V di cerntale saranno presenti agli ingressi, si disecciterà oltre che per caduta di tensione, anche se il microinterruttore a strappo N.C. posto a protezione del distacco dal muro ed apertura della scatola si aprisse (manomissione). La diseccitazione del relè chiuderà i suoi contatti in modo di alimentare la sirena elettronica ed il led lampeggiante.

Non appena ritornerà tensione all'ingresso o si richiuderanno i contatti dello switch "tamper" tutto tornerà in allerta.

La sirena elettronica utilizzata è di recupero, quindi commerciale, utilizza una manciata di transistori ed un trasduttore piezoelettrico a trombetta. Per avere alta efficienza un piccolo trasformatore di uscita innalza la tensione utile per il trasduttore ceramico.

Come avvisatore luminoso ho utilkizzato un " LED GIGANTE" a tre chip lampeggiante funzionante a 6Vcc, non necessita di resistore di limitazione e fa parecchia luce. Di questi tipi di led ne esistono molti, di differenti fogge e dimensioni, anche a tre piedini  e multicolore. Il modello da me utilizzato Ã¨ stato smontato da un pannello sinottico per ascensori.

Per motivi di spazio, essendo molto piccola la scatola, ho fresato l'aletta del 7805, non essendo eccessiva la dissipazione operativa dell'integrato.

Un led verde in parallelo al relè di attivazione allarme indica, se acceso presenza di tensione da centrale, mantenimento in carica della batteria, condizione di stand by.

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Altra vista del dispositvo, si noti la basetta della sirena a sinistra e a destra il circuito di controllo, tutto ben impregnato di mastice antiumidità. il cavetto bianco a destra, vicino all'occhiello della vite è relativo al microinterruttore autocostruito per l'antimanomissione. Se la scatola è chiusa tramite le apposite viti e ben serrate abbiamo continuità elettrica, se si svitano le suddette o si scosta dal muro la scatola si interrompe il circuito diseccitando il relè, facendo suonare la sirena.

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In primo piano il modulo di controllo ed autoalimentazione, in secondo piano il circuito stampato della sirena, due condensatori ed il led sono sotto la basetta.

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Particolare del relè che alimenta la sirena

L'interfacciamento tra avvisatore autoalimentato e centrale, come già detto occorre solo un doppino, la centrale di allarme potrà essere di qualunque tipo, wireless, cablata, di tipo compatto ma pur sempre dotata di relè disponibile sull'uscita allarme.

Ricordate il fusibile di protezione sulla linea positiva dei 12V, posto a protezione anche della centrale in caso in cui il malintenzionato mettesse in corto il doppino.

Per il collaudo le operazioni sono semplicissime: cablate per primo il doppino tra centrale e sirena, accertatevi che vi siano i 12Vcc in assenza di allarme quindi collegatelo  all'ingresso + e - della sirena,

si accenderà il led verde, poi collegate ai morsetti la batteria, facendo attenzione alla polarità e subvito la sirena suonerà, il chip led si illuminerà. Velocemente chiudete il box, già fissato al muro, serrando per bene le viti. La sirena si riporrà in stand by.

Un'ultima cosa, se no volete lavorare di meccanica fine realizzando il contatto NC tamper sulle viti di fissaggio  utilizzate un microinterruttore con contatto che risulti chiuso solo con scatola della sirena chiusa e fissata al muro.

Questo circuito funziona da due anni senza aver presentato anomalie. Di tanto in tanto occorre provare il funzionamento del sistema simulando un'allarme

Una buona serata a tutti.

 

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