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Revisione e modifica di un lettore CD vintage - Philips CD880

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Categoria principale: Elettronica Categoria: Audio
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Revisione e modifica di un lettore CD vintage - Philips CD880

Parte 1


 Un fortunato possessore di questo apparecchio ha letto delle mie "malefatte" su Internet e mi ha chiesto una revisione allo scopo di migliorarne le già ottime caratteristiche. Così ne è nata una versione customizzata che mi accingo a presentare sulle pagine di infoportal. Come al solito sarà una trattazione abbastanza lunga che dovrò dividere in più articoli, la relazione originale che ho fornito al committente consta di ben 87 pagine.

Buona lettura a tutti.




Introduzione

Tanto per iniziare vi rimando alla lettura di quanto riportato su questo interessantissimo sito (spero che l'Inglese non sia un problema):

  

www.marantzphilips.nl/philips_cd880_cdplayer/

 

Da questo sito ho preso anche alcune delle foto riportate in questo articolo (è sempre giusto citare la fonte no?).

Se con l'Inglese proprio non va allora ecco un altro sito:

 

www.audiocostruzioni.com/r_s/sorgen ... hilips.htm

 
Questo lettore era il top di gamma quando è stato costruito e tuttora, con le dovute modifiche, è caratterizzato da prestazioni di tutto rispetto.
Il lettore mi è stato consegnato in perfette condizioni e ovviamente perfettamente funzionante, quindi la prima cosa che ho fatto è stata collegarlo al mio impianto e provarlo.
Il lettore è dotato del famosissimo convertitore TDA1541A in versione S1, chip che conosco benissimo in quanto ho realizzato un mio personalissimo DAC basato proprio su questo chip.
Ovviamente il lettore è stato messo a confronto con il mio DAC per fare una prova comparativa.
Il Philips CD880 usato come meccanica di lettura per pilotare il mio DAC si è rivelato veramente ottimo, usato come lettore integrato mi è piaciuto ma non mi ha proprio entusiasmato in quanto abituato ad un suono più morbido (ma anche qui ci sono dei motivi che vedremo più avanti).
Quindi dall'impianto il lettore è stato trasferito al laboratorio per iniziare a fare sul serio.

 

Ispezione

La prima cosa che si nota immediatamente è il notevole peso, questo è un fattore importante, in primis per la robustezza ma soprattutto per lo smorzamento delle risonanze e quindi per una migliore riproduzione audio.
Una volta rimosso il coperchio (ed è stata un'avventura perchè le viti strette a macchina in fabbrica erano veramente dure) ho subito dato un'occhiata generale al telaio.
Lo stato generale della meccanica e delle elettroniche era veramente perfetto.
Non ho potuto fare a meno di notare il massiccio telaio che fa da supporto a meccanica ed elettronica, veramente notevole.
Salta subito all’occhio il massiccio trasformatore di alimentazione, con la sua brava fascia di rame atta a limitare la dispersione di flusso. Difficilmente su un lettore CD odierno, a meno di comprare un lettore Hi-end con prezzo a tre zeri, si trova un componente con queste caratteristiche, a volte si trovano trasformatori più piccoli di questo anche su amplificatori di potenza.
Sulla piastra principale dell'alimentatore fanno bella mostra di loro due generosissimi condensatori da 6800uF Elna Starget dedicati all’alimentazione dei circuiti audio ed accompagnati da altri condensatori di adeguata qualità come Elna Cerafine e Philips. Veramente notevole.

 

 

L'immagine è stata ridimensionata. Clicca qui per vedere l'immagine ingrandita. Le dimensioni originali sono 665x512

 

Altro particolare degno di nota è rappresentato dai transistor di regolazione degli alimentatori centrali, montati sul generoso dissipatore alettato sul retro. Gli alimentatori centrali sono regolatori di tipo serie realizzati con componenti discreti, nessun regolatore integrato, anche questa soluzione è retaggio di pochi oggetti veramente di classe.
Da notare anche la ramatura del massiccio pannello posteriore che migliora la schermatura del telaio.

Passiamo quindi a vedere la scheda principale su cui sono localizzati i componenti fondamentali su cui si andranno ad effettuare le misure e le successive modifiche.

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Immediatamente a ridosso del pannello posteriore c’è il DAC TDA1541A-S1 contornato dai suoi 14 condensatori a film di disaccoppiamento (scatolini azzurri) e da tre elettrolitici di filtro sulle alimentazioni, degli ottimi Elna Cerafine.

Più sotto troviamo il filtro digitale SAA7220P/B e il quarzo che fornisce il segnale di orologio principale al sistema.
Alla sinistra del filtro digitale c’è il decoder SAA7210 che ha il delicato compito di estrarre le informazioni dal flusso di dati ricevuto dalla meccanica di lettura.
A fianco del DAC ci sono i due amplificatori operazionali, separati da uno schermo collegato a massa e contornati dai condensatori di filtro sulle alimentazioni, anche in questo caso degli ottimi Elna Cerafine.
Gli operazionali usati in questo lettore sono degli NE5532 di produzione Signetics di cui parleremo dopo.
Subito a sinistra degli amplificatori operazionali c’è una batteria di condensatori Elna Cerafine che comprende i condensatori delle uscite, di cui una fissa ed una regolabile, e i condensatori di filtro per l’alimentazione del circuito di regolazione del livello. Praticamente di tutti questi condensatori, solo quattro, sono utilizzati per l’uscita fissa, questo a dimostrazione comunque della cura che ha messo Philips nella realizzazione di questo lettore.
 
Anche la meccanica di lettura merita un paragrafo dedicato. La splendida CDM-1 mkII non ha nulla a che spartire con le meccaniche "tutta plastica" che purtroppo oggi possiamo trovare anche su lettori definiti hi-end. Questa meccanica è realizzata praticamente al 90% in metallo ed ha la particolare caratteristica di avere il pickup laser montato su un braccio mobile, a differenza delle meccaniche odierne che hanno il pickup che scorre su due slitte azionate da cremagliere.
La fotografia che segue illustra l'assieme completo della meccanica CDM1-mkII con il suo cassetto di caricamento chiuso, da notare sulla destra il motore di azionamento del cassetto e la relativa trasmissione a cinghia.



 

La costruzione in metallo ha la sua ragione nel tentativo di eliminare tutte le risonanze indesiderate e quindi avere una ottima rotazione del disco, ergo una lettura priva di errori o perlomeno ridurre l'intervento da parte degli algoritmi di correzione durante il recupero delle informazioni sui circuiti di decodifica. Di seguito è riportata una foto della sola meccanica in cui è ben evidente il sistema utilizzato per lo spostamento del pickup, il cosidetto "swing-arm".



 

Al di sotto della meccanica è montato un compatto circuito stampato che comprende tutta l'elettronica necessaria per il controllo del motore di spindle e dei servomeccanismi del pickup.

Ma dopo l'ammirazione per cotanto splendore, mano agli strumenti di misura...

Misure preliminari

Prima di effettuare delle modifich come si suol dire "a babbo" ho preferito fare una serie di misure atte a verificare le condizioni generali di funzionamento dei componenti fondamentali e, soprattutto, per capire dove e come effettuare gli interventi.

La prima misura riguarda la tensione di alimentazione del decoder SAA7210.

La tensione misurata direttamente sui pin di alimentazione (40-20) è di corretto valore (5V), mentre l’oscillogramma riportato di seguito illustra il rumore misurato.





Il livello di ripple non è propriamente basso ma è comunque accettabile, la particolare forma d'onda è dovuta al fatto che il circuito lavora ad una frequenza piuttosto elevata. Si è inoltre verificato che questo rumore comunque non è reiniettato sulla linea di alimentazione a +5V comune con gli altri circuiti.

Infatti misurando il rumore sulla linea di alimentazione comune a +5V (diagramma seguente) possiamo vedere che è di valore molto più basso, questo grazie ad un'induttanza di filtro.



 

La terza misura riguarda la tensione di alimentazione del filtro digitale SAA7220. La tensione misurata sui pin di alimentazione (12-24) è di corretto valore (5V), l’oscillogramma riportato di seguito illustra il rumore misurato in condizioni di riposo (nessun disco sul piatto).



 

Il livello di rumore è accettabile 3.79mV. Il livello di rumore sale leggermente a 4mV invece in condizioni di lavoro (disco in lettura).



 

Sono stati poi verificati i segnali sul bus I2S che trasporta le informazioni digitali da cui si deve poi ricavare il segnale analogico.
Di seguito le forme d’onda verificate sul bus I2S tra decoder e filtro digitale.
Il diagramma riportato di seguito è relativo al segnale WSAB che corrisponde alla frequenza di campionamento di 44.1kHz con cui il decoder trasferisce i dati verso il filtro digitale.

 

 

 

Di seguito è riportato invece il segnale CLAB che controlla la frequenza di trasferimento dei dati dal decoder al filtro digitale.

 

 

Il livello del segnale e la frequenza sono grossomodo corrette, la forma d’onda non è proprio il massimo (dovrebbe avere una forma d’onda simile a quella del segnale WSAB) ma questo è dovuto ai limiti di banda passante dell’oscilloscopio utilizzato.

Ed infine ecco il segnale DAAB che costituisce la parte più importante, ovvero l’informazione digitale che corrisponde al segnale musicale da ri-convertire in analogico.



 

 

Qui non ha senso parlare di frequenza e forme d’onda perché l’informazione è variabile e quindi anche il segnale misurato.
Di seguito sono riportate le forme d’onda verificate sul bus I2S tra filtro digitale e DAC.
Il primo diagramma è relativo al segnale WSBD che corrisponde alla frequenza di campionamento moltiplicata per 4 (oversampling) e quindi 4*44.1kHz= 176.4kHz con cui il filtro digitale SAA7220 trasferisce i dati sovracampionati verso il DAC.



 

Di seguito il segnale CLBD che controlla la frequenza di trasferimento dei dati dal filtro digitale al DAC.



 

La frequenza del segnale CLBD è raddoppiata rispetto al segnale CLAB, in questo caso l’oscilloscopio indica la sola frequenza fondamentale senza le armoniche che formano un segnale ad onda quadra, sempre per limiti di banda passante dell’oscilloscopio.

Ed infine ecco il segnale OABD che costituisce la parte più importante, ovvero l’informazione digitale che corrisponde al segnale musicale da inviare al DAC.



 

Anche in questo caso non ha senso parlare di frequenza e forme d’onda perché l’informazione è variabile e quindi anche il segnale misurato.

A questo punto sono state verificate le tensioni di alimentazione sul DAC (TDA1541A S1).

  • Sul pin 28 sono stati misurati +5V con un rumore praticamente inesistente.
  • Sul pin 26 sono stati misurati -5V con un rumore praticamente inesistente.
  • Sul pin 15 sono stati misurati -15V con un rumore praticamente inesistente.
 

Sono state poi verificate le tensioni di alimentazione +16V e -16V degli amplificatori operazionali dello stadio di uscita. I valori misurati sono corretti e il rumore misurato è praticamente inesistente.

 

È stata anche verificata la potenza del laser mediante un semplice rivelatore di raggi infrarossi.

Il rivelatore non consente una misura diretta della potenza emessa ma semplicemente varia l’intensità luminosa di un led indicatore; si può ritenere l’emissione del laser più che soddisfacente.

Modifiche

Una volta effettuate le misure preliminari ho deciso quali modifiche apportare, sulla base di alcune mie considerazioni e sulla base delle richieste del committente. L'elenco delle modifiche è riportato di seguito:

  1. Rimozione dei circuiti ritenuti inutili dal committente.
  2. Modifica e controllo degli stadi di uscita.
  3. Modifica dell'oscillatore principale.
  4. Modifiche al filtro digitale.
  5. Modifiche al DAC.
  6. Altre modifiche minori.   

Note generali

Le modifiche sono state realizzate cercando di minimizzare quanto più possibile l’impatto sull’integrità originale del prodotto e quindi evitando di modificare il circuito stampato se non proprio nei casi strettamente necessari.

Tutte le saldature sui percorsi digitali dei segnali sono state effettuate con normale lega saldante Sn/Pb e disossidante colofonico.
Le saldature sui percorsi del segnale audio sono state effettuate con lega saldante speciale al 96.3% di Stagno, 3% di Argento e 0.7% di Rame con disossidante colofonico.
Altre note particolari sono indicate nelle varie fasi di lavorazione.
 

Rimozione dei circuiti inutilizzati

Circuito di muting

Il circuito di muting posto all’uscita degli amplificatori operazionali collega a massa le uscite audio durante l’accensione e lo spegnimento del lettore CD.
Il circuito è formato da transistor bipolari che cortocircuitano le uscite a massa.
In teoria il transistor, in condizioni normali, dovrebbe essere un circuito aperto. In realtà esiste sempre una piccola corrente di dispersione che può alterare il segnale.
La rimozione dei transistor di muting consente di eliminare qualsiasi interferenza e rendere il percorso del segnale audio più “pulito”. 
 

 

Operazioni:

  • Rimozione dei Transistor 6386, 6387, 6388, 6389 tipo BC338

La rimozione del circuito di muting comporta una maggiore cautela nell’accendere e spegnere il lettore, infatti bisogna rispettare la seguente sequenza:
 
  • Accendere sempre prima il lettore e poi l’amplificatore.
  • Spegnere sempre prima l’amplificatore o abbassare il volume a zero e poi spegnere il lettore.
 

 

Estratto da pagina 5-13 del manuale di servizio dove sono evidenziati i componenti da rimuovere.

Uscita a livello variabile

L'uscita a livello variabile è costituita da un particolare circuito ibrido controllato dal processore principale. Mediante il telecomando è possibile variare il livello di uscita, il commitente non ha considerato utile questa funzione ed ho deciso di eliminarla per ridurre qualsiasi interferenza sul segnale audio e sui circuiti di alimentazione. Infatti il circuito ibrido è collegato in parallelo alle uscite audio e quindi costituisce un ulteriore carico per gli stadi analogici. Ho quindi provveduto al distacco dei dispositivi attivi interessati.
 
Operazioni:

 

  • Scavalco del chip ibrido 6365 che controlla l’uscita a livello variabile mediante interruzione delle piste sul circuito stampato e bypass effettuato con filo in rame OFC argentato ed isolato in teflon.
  • Sezionamento dell’alimentazione del chip ibrido 6365 mediante rimozione di alcune resistenze (3418, 3419 da 22ohm e 3420 da 1.3kohm) 

Di seguito è illustrato un dettaglio dei bypass.

 Estratto da pagina 5-13 del manuale di servizio dove sono evidenziate le modifiche apportate.

Uscita cuffie

Anche in questo caso il committente ha dichiarato di non voler utilizzare l'uscita cuffie e quindi ho ritenuto utile scollegare tutti i dispositivi attivi interessati al fine di ridurre le interferenze sul segnale audio e sulle alimentazioni.
 

 

Operazioni:

  • Sezionamento delle linee LI e RI verso il potenziometro di volume mediante rimozione delle resistenze SMD 3478 e 3479 da 1kohm
  • Sezionamento dell’alimentazione degli amplificatori mediante rimozione delle resistenze 3421, 3425, 3429, 3433 da 47ohm.

Estratti da pagina 5-13 del manuale di servizio che illustrano le modifiche apportate

 





 

Dopo queste prime modifiche è stata effettuata una prova di ascolto che ha rivelato un primo miglioramento nell’apertura del suono dovuto al miglioramento delle condizioni di carico sugli stadi analogici di uscita.

Uscite digitali

Su questo punto non mi sono trovato completamente d'accordo con il committente in quanto avrei preferito mantenere la possibilità di utilizzare il lettore come pura meccanica di trasporto, tuttavia mi è stato esplicitamente richiesto di eliminarle e così ho fatto.

Le operazioni effettuate riguardano lo spegnimento del trasmettitore ottico TOSlink (1303) e lo spegnimento del circuito dell'uscita coassiale SPDIF.

 
 Operazioni:
  • Spegnimento del trasmettitore ottico 1303 mediante rimozione della resistenza 3336 da 4.7ohm.
  • Spegnimento del circuito SPDIF coassiale mediante rimozione della resistenza 3390 da 4.7ohm.



 

Estratto da pagina 5-13 del manuale di servizio che illustra le modifiche apportate



 

Modifica degli stadi di uscita

Adesso cominciamo a fare sul serio. Per prima cosa ho smontato gli amplificatori operazionali originali direttamente saldati sul circuito stampato ed ho montato due zoccoli con pin a tulipano per poter fare un po' di prove con altri amplificatori operazionali più moderni.

  

Operazioni:
  • Dissaldatura dei circuiti integrati 6383 e 6384
  • Saldatura di zoccoli DIL8 di qualità con contatti a tulipano

 

 



 

Successivamente gli operazionali originali NE5532 sono stati sostituiti con operazionali AD826 di produzione Analog Devices e con operazionali Burr Brown OPA2132.
L’amplificatore operazionale AD826 è un ottimo amplificatore operazionale caratterizzato da un elevato slew-rate (350V/us) ed è estremamente veloce, quindi in grado di rispondere in modo adeguato ai transienti di segnale.
La sostituzione ha modificato in modo molto evidente la risposta del lettore, il suono esce senza esitazioni ed è molto dettagliato.

Tuttavia anche gli operazionali OPA2132 si sono difesi in modo egregio fornendo un suono un poco più morbido anche se meno veloce.

La scelta finale degli amplificatori operazionali comunque spetterà al committente in base ai suoi gusti e alle sue esigenze.

L'aspetto su cui mi sono maggiormente concentrato è il disaccoppiamento in uscita, ovvero i famigerati condensatori.

Nella sua configurazione originale il lettore presenta due condensatori Elna Cerafine da 220uF collegati in antiserie in modo da eliminare la polarità.

Considerata l'epoca di produzione, l'uso dei condensatori Cerafine era già una scelta "fuori dal coro", quando tutti gli altri produttori utilizzavano normalissimi condensatori elettrolitici industriali.

Nella prova di ascolto ho detto che c'era qualcosa che non mi convinceva ed infatti la presenza di un condensatore da più di 100uF in uscita giustifica pienamente la mia sensazione.

Prima di agire selvaggiamente di saldatore ho fatto qualche simulazione al calcolatore con il solito programma LT spice che oramai mi accompagna in queste sessioni di modifica.

 

Per prima cosa ho modellato il DAC come un generatore di corrente (I1) da 4mApp, tale infatti è il suo funzionamento in condizione di segnale digitale a 0dBfs come riportato nel datasheet del TDA1541. Al fine di studiare il comportamento sulla banda audio ho impostato la frequenza variabile da 1 a 30kHz.

Gli stadi di uscita sono stati simulati utilizzandomodelli di amplificatori operazionali ad alta velocità e basso rumore.

Le configurazioni adottate da Philips negli stadi di uscita sono esattamente di un primo OPA che funziona da convertitore Corrente/tensione con blando filtraggio passa-basso.

Il secondo OPA è invece un filtro passa-basso a due celle che opera un sostanziale taglio delle frequenze supersoniche.

Il condensatore da 110u posto in uscita è equivalente alla serie dei due condensatori Elna Silmic da 220uF.

Il circuito è stato infine caricato con una resistenza da 50kohm corrispondente all’impedenza di ingresso dell’amplificatore.

 



 

Di seguito è riportata la risposta dello stadio per una banda di frequenze che va da 1Hz a 30kHz (linea a tratto continuo).

 



 

In pratica non esiste punto di taglio inferiore e la risposta in frequenza è lineare fino a circa 10kHz dove inizia una graduale attenuazione delle alte frequenze ad opera del primo filtro passa-basso. In realtà c’è un un polo passa-alto a 0.02Hz formato dalla combinazione del condensatore di uscita con l’impedenza di ingresso dell’amplificatore.

 
La pendenza di attenuazione delle alte frequenze è molto blanda, infatti il segnale non si porta mai a livello 0dB. Per verificare la risposta completa del filtro in alta frequenza, sono stati cambiati i parametri di analisi impostando uno sweep da 10kHz a 200kHz. La curva di risposta è riportata di seguito.

 

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In questa curva è ben evidenziato l’andamento del taglio delle frequenze supersoniche, effettuato dal secondo filtro passa-basso. Si vede bene il punto a -3dB situato intorno a 44kHz e definito dal primo filtro passa-basso. Il secondo filtro passa-basso fa sì che alla frequenza di sovracampionamento (176.4kHz) si abbia un segnale a livello praticamente nullo.

 

Dopo la simulazione ho provato il lettore con un CD di test contenente campionamenti di segnali vari, in modo da verificare la risposta agli estremi della banda audio e alla frequenza di riferimento di 1kHz. Di seguito sono riportati gli oscillogrammi rilevati per le frequenze più importanti.

È risaputo che un segnale musicale è complesso e non è formato una singola sinusoide ma l’analisi della risposta su un singolo segnale sinusoidale è importante per verificare la presenza di distorsioni e la linearità di funzionamento.

 

Risposta su segnale sinusoidale a 20Hz.

 



 

Risposta su segnale sinusoidale a 1kHz.

 



 

Risposta su segnale sinusoidale a 20kHz

 



 

È possibile vedere quindi che la risposta in frequenza del lettore è molto lineare con un’ottima forma d’onda in qualsiasi condizione, è possibile notare un piccolo abbassamento di livello a 20Hz, infatti il segnale è inferiore di circa 100mV rispetto al segnale ad 1kHz ma comunque siamo già agli estremi della banda udibile ed è del tutto normale.

E fin qui tutto bene ma, quando ho fatto la prova di dinamica, ecco che sono saltati fuori i problemi. 

La prova di dinamica effettuata con il CD di test, utilizza un segnale digitale con dinamica variabile da -∞ fino a 0dB (fondo scala).
La prova all’oscilloscopio, l’unico in grado di apprezzare livelli bassissimi, ha dimostrato una risposta sui segnali a bassissimo livello veramente povera.

Purtroppo non mi è possibile mostrare gli oscillogrammi, è difficile riuscire ad agganciare il segnale in quanto il livello è veramente basso ed il cambiamento è talmente repentino da rendere difficile la “cattura” delle schermate.

A questo punto mi sono detto ecco perchè c'è qualcosa che non mi convince nel suono.

La spiegazione di questo comportamento è da ricercare nel processo di caricamento elettrostatico dell’elettrolita presente nei condensatori, che risulta più lento nel seguire l’andamento del segnale ai bassissimi livelli.

Quindi sono passato a fare un po' di prove strumentali e di ascolto sostituendo via via i condensatori originali di un canale con altre combinazioni, mantenendo un canale inalterato in modo da avere un confronto rapido.

Le combinazioni provate sono le seguenti

 

  • Condensatori originali Elna Silmic bypassati da un condensatore da 1uF in polipropilene;
  • Condensatore da 10uF MKT bypassato da un condensatore da 1uF in polipropilene;
  • Condensatore in polipropilene da 1uF.
 

Il bypass dei condensatori elettrolitici Elna Silmic con il condensatore in polipropilene non ha portato sensibili miglioramenti, nè strumentali nè di ascolto.
 
La sostituzione dei condensatori Elna Silmic con un condensatore da 10uF in poliestere, bypassato da un condensatore da 1uF in polipropilene, ha dato buoni risultati ma con un suono un po’ “sabbioso”. Il problema è dovuto alle modalità costruttive dei condensatori di elevata capacità in poliestere.

 

La prova all’oscilloscopio, l’unico in grado di apprezzare livelli bassissimi, ha dimostrato una migliore risposta sui segnali a bassissimo livello utilizzando il solo condensatore in polipropilene da 1uF. 

Anche l'ascolto mi ha dato ragione, il condensatore in polipropilene è la scelta migliore.

 

Le coppie di condensatori 2414-2416 e 2415-2417 (220uF+220uF) sono state quindi definitivamente sostituite da due condensatori Audin Cap MKP QS da 1uF; questi sono condensatori in polipropilene espressamente costruiti in Germania per uso audio.

 



 

 

A questo punto, chiunque potrebbe obiettare che il valore di 1uF è molto basso rispetto al valore originale di 110uF (le coppie sono da 220uF in serie per un totale di 110uF), e quindi com'è possibile che il lettore suoni meglio con un condensatore da 1uF (e quindi i tecnici Philips sono potenzialmente incompetenti?)

Nuovamente la sentenza è demandata alle simulazioni.

 



 
Il modello utilizzato è lo stesso visto in precedenza ma il condensatore di uscita ha un valore di 1uF.

 

Di seguito è riportata la risposta dello stadio per una banda di frequenze che va da 1Hz a 30kHz.

 



 

 

La curva di risposta in frequenza (linea a tratto continuo) presenta ora un polo inferiore (-3dB) situato intorno a 3Hz, infatti combinando la reattanza del condensatore con l’impedenza di ingresso da 50kohm si ha un filtro passa-alto con polo centrato a 3.18Hz.
Le frequenze fino ad 1Hz sono progressivamente attenuate con un massimo di 10dB.
Il polo superiore rimane praticamente invariato, per completezza comunque
sono stati cambiati i parametri di analisi impostando uno sweep da 10kHz a 176.4kHz.

La curva di risposta è riportata di seguito.

 



 

 

In questa curva è nuovamente evidenziato l’andamento del taglio delle frequenze acute, con il punto a -3dB situato ancora intorno a 44kHz, e cioè alla reale frequenza di campionamento dei dati.

Alla frequenza di sovracampionamento (176.4kHz) si ha un segnale a livello praticamente nullo.

Quindi sostituendo il condensatore da 110uF con uno da 1uF si ha una piccola variazione della risposta alle frequenze subsoniche e nessun cambiamento alle alte frequenze.
 
I dati caratteristici del lettore riportano una risposta in frequenza da 2 a 20000Hz, bisogna notare che questi dati facevano scalpore in un periodo in cui era lotta aperta contro il disco in vinile per dimostrare la netta superiorità del CD. Ecco perchè c'era un condensatore da 110uF.

 

È altresì vero che la musica contiene frequenze sub-armoniche ma è fortemente dubbio che l’orecchio e il corpo umano siano in grado di apprezzare una frequenza di 2Hz.

Bisogna inoltre notare che spesso, gli amplificatori, sono dotati di filtri che eliminano le frequenze subsoniche al di sotto di 16Hz per evitare danni a woofer e sub-woofer.

 

Quindi una volta sostituiti i condensatori sono state rifatte altre prove con segnali di test a varie frequenze i cui oscillogrammi sono riportati di seguito.

 

Segnale sinusoidale a 20Hz

 



Segnale sinusoidale a 1kHz

 



 

Segnale sinusoidale a 20kHz

 



Segnale sinusoidale a 1kHz e 0dBfs



Segnale ad onda quadra a 1kHz



Segnale ad onda triangolare a 1kHz



 

La risposta ai segnali è più che soddisfacente.
 
Successivamente ho fatto varie prove di ascolto con vari generi musicali ed effettivamente il suono risulta dettagliato e molto più bilanciato a vari livelli di dinamica e di frequenza.

 

E fino a questo punto abbiamo modificato il lettore migliorando notevolmente le prestazioni ma, come sempre si può fare di più.

E per questo vi rimando al prossimo articolo.

 

Alla prossima

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